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Archive for novembre 2010

I principali quotidiani internazionali hanno pubblicato i tanto attesi documenti avuti grazie a WikiLeaks.
Sarà superfluo notarlo, ma ancora una volta l’abilità di questa organizzazione internazionale è stata quella di creare un’aspettativa maggiore rispetto all’effettiva importanza dei contenuti. In realtà nessuno dei documenti divulgati era stato classificato come top secret e davvero pochissimi dei file in possesso di Wikileaks erano considerati secret.
Silvio Berlusconi è stato definito dalla ambasciata americana a Roma un leader “inefficace” che spreca le sue energie alle feste. Il diplomatico americano definisce il premier “incapace come moderno leader europeo e vanitoso”. La stretta relazione personale che intercorre tra il leader italiano e il leader russo porta gli americani e definire il Cavaliere “il portavoce” di Vladimir Putin. Che lo stile di vita di Berlusconi si articoli tra minigonne e festini non è certo un segreto internazionale: le immagini degli ospiti di Villa Certosa sono facilmente reperibili su ogni edizione estiva di Novella 2000.

Israele sarebbe pronto ad attaccare l’Iran entro il 2010. Wow, dov’è la novità? I donatori sauditi restano i maggiori finanziatori dei gruppi militanti estremisti come Al Qaida? Wow, questo lo avevamo capito già dall’11 settembre 2001. La notizia quale dovrebbe essere? La scarsa opinione che gli americani hanno dell’Europa e dei suoi leader? Dove è la novità?

Dove è il pericolo di Wikileaks? Lo scopo ultimo dell’ organizzazione di Assange è quello della trasparenza dei governi mondiali, della garanzia di giustizia, etica, e di una più forte democrazia internazionale. Dove sta il pericolo, se il principale esponente di WikiLeaks, Julian Assange, ha preventivamente chiesto all’ambasciatore americano nel Regno Unito, Louis Susman, di evidenziare quali documenti non dovevano essere pubblicati, perché potevano mettere a repentaglio vite umane?

La verità è che per una volta possiamo sentirci importanti, per una volta possiamo dire “Ehi, ci siamo anche noi nei documenti segreti di WikiLeaks!” Ma quello che emerge ancora una volta è un’Italia che conta davvero poco sul terreno della politica internazionale, le informazioni che ci riguardano si limitano al gossip e addirittura WikiLeaks non ritiene degno nessun quotidiano italiano di ricevere in anteprima alcuna informazione in suo possesso.

Infatti è con un giorno di ritardo rispetto ai più blasonati concorrenti internazionali che i lentissimi giornali italiani (che da ieri andavano avanti grazie ai comunicati Ansa, mentre sul Guardian c’era già tutto il necessario), potranno chiedere di accedere all’archivio di Wikileaks.

Tuttavia, almeno in attesa che tutti i documenti vengano svelati (possibile che non ci sia nulla sull’amministrazione Bush, nulla sull’11settembre?), sarebbe davvero ingenuo non porsi alcune domande. Chi sono i principali finanziatori di WikiLeaks? Dobbiamo davvero credere che questa organizzazione sia in possesso di file precettati che mettono in imbarazzo tutti gli establishment mondiali, senza godere di agganci e appoggi proprio dentro a quegli stessi establishment?

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Il presidente americano Barack Obama ha avuto un piccolo incidente al labbro a causa di una gomitata rimediata mentre giocava a basket: 12 punti di sutura al labbro e restare sempre figo, altro che statuetta del duomo in faccia.

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In effetti tolti Saviano, Fazio e l’idea degli elenchi, devo ammettere che Vieni via con me è proprio un bel programma.

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Dopo la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo, il prossimo paese a chiedere aiuti a Bruxelles sarà l’Italia. Con una piccola differenza: rispetto ad altri paesi non abbiamo certo i soldi per pagare le pensioni e gli stipendi dei lavoratori statali.
Siete pronti?

Dirò di più, quando questo succederà, non ci sarà Berlusconi al governo, così non potremo nemmeno dire che è stata colpa sua.

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 Sono stata via dall’Italia per dieci giorni e le notizie che ho lasciato sulle prime pagine dei giornali italiani sono le stesse che ho trovato al mio ritorno.

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Il mondo della scuola e quello dell’istruzione stanno protestando in diverse città. Il settore dei trasporti, della sanità, il mondo degli operai sono in sciopero. Chi si occupa di cinema, televisione e spettacolo protesta in mondovisione durante il festival del cinema di Roma. Persino i pastori sardi stanno protestando davanti agli uffici della Regione.

Ma tutte queste realtà sociali manifestano da sè e per sè, in giorni, orari e luoghi differenti. Ma è così difficile unirsi, organizzarsi? I presupposti ci sono tutti, il culo degli italiani non solo è a terra, ma striscia e fa scintille.

Se volete vi creo l’evento su Facebook: rivoluzione in Italia 2011.

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Non è per la sua ultima dichiarazione: “Meglio le belle ragazze che gay” (sottointenso come Vendola?). Avrei risposto: “Meglio gay che andare con una minorenne, pedofilo”.
Non è per la statua con il corpo di superman e la sua faccia che ha nel salotto.
Non è nemmeno per l’abuso di potere, per l’uso personale che ha fatto della giustizia attraverso una telefonata. Non è nemmeno perchè alla fine, vedende le foto di Ruby, abbiamo tutti pensato che mostrava più dei suoi anni, che con quelle labbra, con quei seni esposti sembra una zoccola, che è una zoccola. In fondo Berlusconi ci ha mostrato ancora una volta, che noi siamo come lui, che la donna con la minigonna in fondo se l’è cercata. Non è la mancanza di discrezione che mi fa schifo, se avesse pagato una super modella russa noi non avremmo mai saputo niente. Non è nemmeno perchè non è possibile che il Primo Ministro di una nazione possa frequentare mignotte, minorenni seguite dai servizi sociali, soubrette o aspiranti tali e ammetterlo apertamente.  Non è per l’ennesima figura di merda internazionale, ormai ci siamo abituati.

Non lo so nemmeno io il motivo, potrei trovare mille ragionevoli motivazioni storiche, politiche  o sociali.  So solo che adesso sento tutto lo schifo addosso, lo nausea e la vergogna di essere italiana.

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