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Archive for marzo 2011

La Tunisia ospita 200 mila rifugiati libici, che scappano dalla guerra.
L’Italia non sa gestire il flusso di qualche migliaio di persone, sbarcate a Lampedusa.
Chi è il terzo mondo?

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Carla Sozzani, direttrice di Vogue Italia, la seconda rivista di moda più letta al mondo, dopo Vogue America, promuove una raccolta firme sul sito del suo giornale. L’obiettivo? Far chiudere i siti proanoressia. Nelle pagine dei  siti ‘pro-ana’  si suggeriscono tecniche per aggirare i controlli familiari, sopportare la fame, rispondere a domande inopportune; sono delle vere mini guide per adolescenti anoressiche.

Nel suo blog, la direttrice arriva a chiedersi se in qualche modo un uso eccessivo di Facebook tra le ragazze non sia da elencare nelle complesse ragioni che portano all’anoressia. Cita uno studio dell’Università di Haifa, in Israele, università famosissima del resto (eh?).

Al di là della bontà dell’iniziativa o della buona fede dei promotori della petizione,  mi domando come possa la direttrice di una delle più seguite riviste di moda promuovere un’iniziativa del genere senza neanche vergognarsi un po’. Sono proprio riviste come la sua, piene di pubblicità di modelle perfette e magrissime, a diffondere un modello sbagliato di donna e di femminilità.
Vogue si muove sulle passerelle della moda, vive su quelle passerelle e grazie a quelle passerelle, sui cui sfilano gambe che sembrano fili d’erba.

No, Signora Sozzani, “le modelle sono per lo più naturalmente longilinee ed esili per costituzione, essendo ancora acerbe e adolescenti e non formate”.
No. Le modelle sono spaventosamente magre, perchè devono essere dei manichini, perchè come disse Karl Lagerfeld, sono più facili da vestire e “il mondo della moda è fatto di sogni e illusioni e nessuno vuole vedere donne rotonde”.

Non basta cercare di dare la colpa a questo mondo, se questo mondo lo si esalta, si sfila al suo fianco in linea parallela, lo si fotografa e lo si diffonde in tutto il globo, speculandoci e guadagnondoci sopra. Una petizione è troppo poco, una petizione è lavarsi la coscienza.

O forse Carla la sua rivista la dirige, ma non l’ha mai sfogliata.

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“La parte rossa è il plutonio 239.  Di quello basta pochissimo, un decimilionesimo di grammo, ed è cancro. Quella gialla è stronzio 190. Quando ti arriva addosso, ti entra nelle ossa, ed è leucemia.  La parte viola è cesio 137.  Si accumula nelle gonadi, e muta i geni allemomorfici.  In breve, le creature che nasceranno, saranno tutte mostruose (Akira Kurosawa, Sogni, 1990).

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Ieri sera, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha approvato la  “no-fly zone” sopra la Libia e “ogni misura necessaria” per proteggere i civili nel paese”.

Come ha commentato il NYT la risoluzione è quelo che si dice un passo prima dell’ invasione di terra, esplicitamente esclusa dalla risoluzione. In poche parole  è  un’autorizzazione all’intervento militare contro le forze armate di Gheddafi.  In estrema sintesi è un atto di guerra.
E’ altamente probabile che saranno messe a disposizione le basi militari in Italia.

Nessuno di noi ha la sfera di cristallo, ma alcune premesse sono chiare a tutti:
– Gheddafi è armato, sono sicuramente in suo possesso missili in grado di superare distanze non indifferenti;
– l’Italia, in particolare il Sud e la Sicilia potrebbero essere il bersaglio ideale di un eventule reazione di Gheddafi, se non altro per la vicinanza geografica. Se non altro perchè Gheddafi è un pazzo, se non altro perchè in passato ci è quasi riuscito.
– Chi è il Ministro della Difesa italiano?

Tanti auguri Italia!

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