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Archive for agosto 2011

Ripartire dalle cose semplici: potrebbe essere questa la ricetta giusta per uscire dalla crisi.

Crisi globale, crisi economica, crisi del mondo come lo conosciamo.

I diritti fondamentali per definirsi uomini e non schiavi sono quattro e sono semplici: casa, lavoro, istruzione e salute.

Vivere sotto un tetto che possa definirsi decente, poter accedere a un’istruzione scolastica di base e essere visitati da un medico in caso di malattia, sono alcuni diritti basilari che alla maggior parte della popolazione sono negati. E se prima erano diritti negati solo nel terzo mondo o nei paesi in via di sviluppo, oggi lo sono sempre più anche per gli abitanti del mondo occidentale. La crisi accentua ancora di più il divario tra i ricchi e gli altri.

Il benessere minimo parte dal lavoro, da un stipendio decente. Un lavoro permette di avere una casa, di pagare la scuola e le spese mediche per la propria famiglia.

Ma se le spese per l’istruzione e la sanità sono troppo elevate e acquistare una casa costa troppo, allora sono già negati alcuni dei diritti più fondamentali.

L’unica strada da percorrere è quella di alzare i salari minimi, creare maggior occupazione, abbassare il costo delle abitazioni, delle spese sanitarie e dell’istruzione.

Questo dovrebbero capire e cercare di attuare i potenti della Terra, non c’è ricetta complicata per risolvere la crisi economica, è sufficiente ripartire dalla base: lavoro, casa, scuola e sanità. Se manca uno di questi, manca l’umanità.

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 La Camera non si accorcia le vacanze. I deputati andranno in ferie per oltre un mese: dal pomeriggio del 3 agosto, subito dopo il dibattito sull’informativa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al 12 settembre. Una data di rientro che fa discutere: fissata dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, nonostante il Partito democratico avesse chiesto di tornare in aula una settimana prima […] La giustificazione arriva da Fabrizio Cicchitto. Secondo l’esponente del Pdl, la decisione è stata frutto di una «valutazione seria», dal momento che la prima settimana di settembre «circa un centinaio di parlamentari fanno un pellegrinaggio. Per rispetto verso di loro abbiamo ritenuto di iniziare le sedute dell’Aula la settimana successiva».  (dal corriere.it)

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