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Posts Tagged ‘berlusconi’

Ho sempre detestato chi, scrivendo in italiano, usa la lettera k al posto delle c dure. Certe volte faccio fatica a rispondere a sms di vecche amiche che ti chiedono: “Ciao come stai? tt bn? ke cosa fai stas?”

Sopporto appena se a scrivere così è un ragazzino adoloscente, penso che forse è la moda, che è tutto uno slang dei giovani e chissà io come parlavo alla loro età. Però quando a farlo sono adulti sopra i 25 anni, mi viene l’orticaria.

Ma devo rivalutare tutta la mia avversione per la lettera kappa, dopo aver letto questo sms di Sara Tommasi al Presidente Silvio Berlusconi: «Spero k krepi kon le tue Tr…»

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Coprire le vere notizie

Tutto questo clamore su Silvio e il Rubygate è solo una montatura per nascondere un problema molto più serio e sentito. I sacchetti alle casse dell’esselunga non sono più gratis.

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Non è per la sua ultima dichiarazione: “Meglio le belle ragazze che gay” (sottointenso come Vendola?). Avrei risposto: “Meglio gay che andare con una minorenne, pedofilo”.
Non è per la statua con il corpo di superman e la sua faccia che ha nel salotto.
Non è nemmeno per l’abuso di potere, per l’uso personale che ha fatto della giustizia attraverso una telefonata. Non è nemmeno perchè alla fine, vedende le foto di Ruby, abbiamo tutti pensato che mostrava più dei suoi anni, che con quelle labbra, con quei seni esposti sembra una zoccola, che è una zoccola. In fondo Berlusconi ci ha mostrato ancora una volta, che noi siamo come lui, che la donna con la minigonna in fondo se l’è cercata. Non è la mancanza di discrezione che mi fa schifo, se avesse pagato una super modella russa noi non avremmo mai saputo niente. Non è nemmeno perchè non è possibile che il Primo Ministro di una nazione possa frequentare mignotte, minorenni seguite dai servizi sociali, soubrette o aspiranti tali e ammetterlo apertamente.  Non è per l’ennesima figura di merda internazionale, ormai ci siamo abituati.

Non lo so nemmeno io il motivo, potrei trovare mille ragionevoli motivazioni storiche, politiche  o sociali.  So solo che adesso sento tutto lo schifo addosso, lo nausea e la vergogna di essere italiana.

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Circa due giorni fa, su Radio 24, ho sentito la notizia di Berlusconi e della minorenne marocchina.

Poco a poco stanno emergendo maggiori dettagli della vicenda, pubblicata per la prima volta grazie ad uno scoop del Fatto Quotidiano. Per il momento la notizia è stata ripresa dal quotidiano la Repubblica, dalla Stampa e dall’Unità.

Quello che trovo preoccupante è che il Presidente del Consiglio possa essere ricattabile persino da una minorenne clandestina e che venga tolto dai casini da un’igienista dentale.

Ovviamente ci si soffermerà su un unico dettaglio: quello del bunga bunga.

Preparatevi all’orrore, Patrizia D’addario fu nulla al confronto.

 

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Se un personaggio noto bestemmia in uno spettacolo televisivo, viene cacciato dal programma (Ceccherini dall’Isola dei Famosi, Francesci Baccini da Music Farm, Roberto da Crema dalla Fattoria). Nel vasto e inutile regno dei reality ci sono sicuramente altri episodi come questo, qualcuno del grande fratello e mi risulta anche qualche squalifica per bestemmia in serie A.

Ma se a bestemmiare è il capo del governo, la squalifica non ci sarà mai, nessun comitato di genitori cattolici telefonerà indignato all’AGCOM. Soprattutto perchè, se il video non passa in tv,  è come se non fosse mai esistito, come se non avesse mai bestemmiato nessuno. Se ce ne fosse stato bisogno questa è l’ennesima dimostrazione che neppure la legge televisiva è uguale per tutti, e che se non si appare in tv, non importa poi molto apparire su altri media.

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Seguiranno Fecbuc, Titter e YouTab.

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Il carnevale si avvicina e il difensore dell’Inter, Marco Materazzi, ha pensato di anticiparne i festeggiamenti indossando, al termine del derby contro il Milan, la maschera del presidente della squadra avversaria. E’ probaile che il gesto gli  costerà una sanzione.

E’ lo stesso giocatore nerazzurro a minimizzare la vicenda, definendola una goliardata priva di intento polemico, di volontà di offendere o di una qualsiasi implicazione politica.

Mi sembra eccessivo che, anche in casi come questi, sia comunque necessaria una precisazione. Un giocatore prende in giro il presidente della squadra che ha appena battuto sul campo. Se non si può fare il più semplice degli sfottò da oratorio, che ne sarà del dissenso, delle critiche dell’opposizione e di tutto quello che in un paese democratico accade normalmente? Trovo che la colpa di Materazzi sia forse un’altra, quella di aver riportato Berlusconi sul piano della realtà: sei il presidente del Milan, ti ho appena sconfitto in una partita molto sentita e ti prendo in giro. Semplice e lineare.

Questa vicenda spiega bene lo stato di paranoia a cui si è giunti. Adesso aspettiamo  la grazia del sommo, per una volta che lo si vedeva con il pugno alzato e abbracciato a un nero.

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