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Posts Tagged ‘crisi’

Ripartire dalle cose semplici: potrebbe essere questa la ricetta giusta per uscire dalla crisi.

Crisi globale, crisi economica, crisi del mondo come lo conosciamo.

I diritti fondamentali per definirsi uomini e non schiavi sono quattro e sono semplici: casa, lavoro, istruzione e salute.

Vivere sotto un tetto che possa definirsi decente, poter accedere a un’istruzione scolastica di base e essere visitati da un medico in caso di malattia, sono alcuni diritti basilari che alla maggior parte della popolazione sono negati. E se prima erano diritti negati solo nel terzo mondo o nei paesi in via di sviluppo, oggi lo sono sempre più anche per gli abitanti del mondo occidentale. La crisi accentua ancora di più il divario tra i ricchi e gli altri.

Il benessere minimo parte dal lavoro, da un stipendio decente. Un lavoro permette di avere una casa, di pagare la scuola e le spese mediche per la propria famiglia.

Ma se le spese per l’istruzione e la sanità sono troppo elevate e acquistare una casa costa troppo, allora sono già negati alcuni dei diritti più fondamentali.

L’unica strada da percorrere è quella di alzare i salari minimi, creare maggior occupazione, abbassare il costo delle abitazioni, delle spese sanitarie e dell’istruzione.

Questo dovrebbero capire e cercare di attuare i potenti della Terra, non c’è ricetta complicata per risolvere la crisi economica, è sufficiente ripartire dalla base: lavoro, casa, scuola e sanità. Se manca uno di questi, manca l’umanità.

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Il discorso che ha tenuto oggi a Roma Maurizio Landini, segretario della Fiom, è uno dei discorsi più seri, semplici, sinceri e chiari, relativi alla situazione del mondo del lavoro italiano che mi sia mai capitato di ascoltare.

In più punti ho avuto la pelle d’oca, forse riascoltarlo per radio è più intenso che vederlo in televisione, ma tanto non passerà mai in tv. In ogni caso un riassunto così lucido e disperato dovrebbe essere ascoltato attentamente da tutti, per capire quello che è diventato il lavoro nel nostro paese. In un confronto con la Germania e gli Stati Uniti, nella descrizione della situazione sociale italiana, Landini ha parlato di legalità, libertà, diritti e di mancanza di questi.  Ha avuto parole per i giovani e per il loro futuro, che se il futuro non è dei giovani allora di chi è?

Il segretario della Fiom ha infine concluso con l’annuncio dello sciopero generale. Soprattutto, del suo accorato discorso, segnatevi passaggi come questo:

Perchè quelli che l’hanno determinata non possono venirci a raccontare che sanno loro come si esce da questa crisi.


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